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RITORNO AL BAROCCO…E NON SOLO
Progetto turistico –culturale di mostre, itinerari, enogastronomia, luci e fuochi alla riscoperta di personaggi, luoghi e sapori del barocco salernitano
Una serie di eventi gratuiti dedicati alla promozione dell’arte barocca nella provincia di Salerno, avranno luogo durante il periodo natalizio, di S. Valentino e del Carnevale 2010. Nel periodo dell’iniziativa, Natale 2009 – Febbraio 2010, saranno organizzati itinerari turistici che prevedono la visita guidata ai monumenti che presentano elementi di arte barocca e la partecipazione agli eventi. Le escursioni si svolgeranno in bus turistico, con partenza da Salerno (26-28-01-13-16-17) e da Amalfi (27- 29-02-14-17).
PROGRAMMA
Gli spettacoli che si svolgeranno in piazza e nelle Chiese storiche del barocco saranno le seguenti:
26 Dicembre 2009 ore 18.30 –CONTURSI TERME (SA) – CORTEO STORICO E “LA CANTATA DEI PASTORI” Spettacolo in abiti del 600 e rappresentazione teatrale “la cantata dei pastori” con musiche dal vivo e scenografie dipinte del M° Mario Carotenuto
27 dicembre 2009 –ore 20.00 – CAVA DEI TIRRENI (SA) ARTMUSIC FANTASY Spettacolo –Concerto all’aperto con giochi d’acqua, fuochi, luci e laser,musiche dal repertorio di Vivaldi, Corelli e Bach.
28 dicembre 2009 – ore 20.00 – AGROPOLI (SA) ECHOSEIDOS Spettacolo –Concerto all’aperto con giochi d’acqua, fuochi, luci e laser, musiche dal repertorio di Arcadelt, Monteverdi, Loillet, Gastaldi e Bach
1 gennaio 2010 – ore 12.00 AMALFI (SA) DUOMO – CONCERTO DI CAPODANNO Concerto di Capodanno diretto da M° Mogrovejo con musiche dal repertorio di Vivaldi, Bach, Monteverdi e Corelli. In occasione del Concerto, si terrà la presentazione e la degustazione di dolcetti della tradizione offerti in caveau a turisti e visitatori
17 gennaio 2010 –ore 20.00 – CAMPAGNA (SA) ECHOSEIDOS Spettacolo –Concerto all’aperto con giochi d’acqua, fuochi, luci e laser, musiche dal repertorio di Arcadelt, Monteverdi, Loillet, Gastaldi e Bach
UN AMORE DI BAROCCO
S. VALENTINO SI FESTEGGIA NEL CENTRO STORICO DI SALERNO, PRESSO IL MUSE DIDATTICO DELLA SCUOLA MEDICA SALERNITANA, CON L’APERTURA DI UNA MOSTRA –ESPOSIZIONE DI CAMMEI PROVENIENTI DALLE COLLEZIONI PRIVATE.
14 -28 febbraio 2010 – Salerno – CAMMEI & CORALLI ….UN AMORE DI BAROCCO –MOSTRA ESPOSIZIONE DI CAMMEI –INAUGURAZIONE ORE 17.00 In occasione dell’inaugurazione della mostra esposizione “CAMMEI E CORALLI” si terrà la presentazione e la degustazione di dolcetti della tradizione offerti in caveau a turisti e visitatori
14 Febbraio 2010 – SALERNO- ore 18.30 – BAROCCO RITROVATO Presentazione della guida turistica Barocco ritrovato – Itinerari nella provincia di Salerno
14 Febbraio 2010 – S. Valentino – ore 20.00 SALERNO - ARTMUSIC FANTASY Spettacolo –Concerto all’aperto con giochi d’acqua, fuochi, luci e laser,musiche dal repertorio di Vivaldi, Corelli e Bach.
16 febbraio 2010 – ore 20.00 MINORI (SA) – FESTA, FARINA E FORCA AVITABILE E I BOTTARI Il concerto si terrà davanti alla storica Chiesa di S. Trofimena
Per ulteriori informazioni e news consultare il sito www.turismoinsalerno.it Contatti EPT Salerno, Via Velia n 15 tel: 089-230423
Responsabile Marketing dell’evento Giamila Fiorini 3208059301
Amalfi
Quest’anno, dal 22 al 30 giugno, durante il periodo dei festeggiamenti in onore di Sant’Andrea, sarà allestita una mostra di pittura interamente dedicata al patrono della città. L’evento è intitolato “La processione di Sant’Andrea. Immagini di una festa” e consiste in quindici tavole che raffigurano momenti della festa che si è svolta l’anno scorso, in occasione delle “Celebrazioni dell’VIII Centenario della Traslazione del Corpo di Sant’Andrea Apostolo da Costantinopoli ad Amalfi”. Si tratta di un evento unico per Amalfi, una vera “prima assoluta”, poiché nessun artista si è mai cimentato in un’impresa simile. Ad assumerne il carico su di sé è stata l’artista molisana Annalisa Cerio, in possesso della tecnica e dell’esperienza giuste per la realizzazione del ciclo monotematico amalfitano. Annalisa Cerio è allieva del celebre artista campobassano Antonio D’Attellis ed è pittrice, decoratrice, ceramista e restauratrice di manufatti artigianali. Ha al suo attivo una buona produzione di paesaggi, ritratti e soggetti vari, talvolta realizzati su commissione ed ora presenti in collezioni private in Italia e all’estero. Ha inoltre, realizzato i cicli “ La Faglia”, dieci opere dedicate al rito religioso popolare oratinese del tempo di Natale, e “Segni del tempo”, tredici ritratti di anziani di Oratino. Il ciclo dedicato alla festa di Sant’Andrea è caratterizzato da composizioni che solo un osservatore non amalfitano poteva strutturare, soffermandosi su scene e particolari che solitamente sfuggono a chi vive sul posto ed è condizionato dall’abitudine ai luoghi e alle usanze. Le quindici opere mettono a fuoco immagini ‘consuete’ – l’uscita della statua, la corsa al rientro, la benedizione del mare e dei pescatori, i simboli delle Repubbliche Marinare e, in genere, il famoso scenario che fa da sfondo all’evento – e scene particolari come l’attesa nell’atrio della Cattedrale, i musicisti del Concerto Bandistico, i portatori dell’ombrello della Basilica Metropolitana e del campanello, i rappresentanti dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il silenzio mistico della Cattedrale. La tecnica impiegata è assai elaborata e non ammette indecisioni esecutive: ossidi, terre, pigmenti e gesso amalgamati con colla su supporto rigido. L’effetto che ne risulta è materico, un insieme di luci, ombre e mezzi toni che restituiscono con efficacia la realtà visiva e psicologica dei soggetti rappresentati. La mostra, patrocinata dall’Associazione “Chiesa per l’Uomo”, dal Comitato Festeggiamenti S. Andrea Apostolo e dall’Associazione Portatori S. Andrea Apostolo, sarà allestita nella centralissima Sala Forum (Corso delle Repubbliche Marinare, adiacente alla Chiesa di San Benedetto) e sarà aperta al pubblico tutti i giorni, gratuitamente, negli orari 10.00/13.00 e 18.00/21.00. All’inaugurazione, lunedì 22 giugno 2009 (ore 18.00), interverranno S.E. Mons. Orazio Soricelli , Arcivescovo di Amalfi - Cava de’ Tirreni, e lo studioso e ricercatore amalfitano Andrea D’ Antuono.
Furore La forza della natura La gara di tuffi
Il 05 luglio 2009, l'associazione sportiva "Marmeeting" organizza, nel Fiordo di Furore, la "Mediterranean Cup-High Diving Championship".
I tuffatori migliori del mondo si sfidano per il tuffo più alto del campionato.
L'atmosfera naturale che il fiordo riesce a dare richiama ogni anno migliaia di persone che riempiono la spaiggia e le barche messe adisposizione degli spettatori. La troupe statunitense di "Voom Television" si è aggiudicata l'esclusiva per le riprese di un evento che registra uno share di circa 60 milioni di telespettatori in tutto il mondo. Il pubblico ha risposto in massa, affollando la spiaggia del Fiordo di Furore ed in tanti si sono goduti la manifestazione da imbarcazioni o dal ponte a ridosso del trampolino.
AMALFI

La Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare - La Storia
Storia della Regata. L'idea di una manifestazione di carattere eminentemente storico, che potesse rievocare le fulgide imprese delle Repubbliche Marinare d'Italia, si formò, alla fine degli anni '40 del nostro secolo, indipendentemente nelle menti di due appassionati: il pisano Mirro Chiaverini e l'amalfitano Francesco Amodio. L'atto costitutivo dell'Ente Regata delle Quattro Repubbliche Marinare fu stipulato ad Amalfi il 10 dicembre 1955. Da allora in poi ogni anno la manifestazione, che consiste nella sfilata dei cortei storici ed in una gara remiera, si svolge a turno nelle quattro città marinare La Regata E' una gara remiera effettuata mediante galeoni, ricostruiti su modelli del XII sec., da Alvio Vaglini, spinti da otto rematori e guidati da un timoniere. Le quattro imbarcazioni, lunghe 11 metri, pesanti 760 chilogrammi ed a sedile fisso, furono varate il 9 giugno 1956 sulla Riva dei Giardini Reali e benedette dal patriarca di Venezia Angelo Roncalli. Gli scafi dei galeoni sono dipinti mediante i colori tradizionali delle quattro città marinare (Amalfi: azzurro; Pisa: rosso; Genova: bianco; Venezia: verde); presentano il castello a poppa con la bandiera di ciascuna repubblica ed hanno una polena a prua. Così Amalfi usa un cavallo alato che, insieme alla sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle galee medievali; Genova ha invece il drago rievocante il suo Protettore S. Giorgio; Pisa mostra l'aquila imperiale germanica a ricordo della fedele collaborazione offerta alla causa sveva e ghibellina dalla repubblica toscana; Venezia presenta il leone di S. Marco quale simbolo del suo santo protettore. Il percorso di gara è di 2000 metri in linea. Ad Amalfi la gara ha inizio dal Capo di Vettica, presso un promontorio sul quale si erge una torre vicereale del XVI sec. Il percorso avanza poi davanti alla sinuosa costa occidentale per giungere alfine ad Amalfi; dove è sistemato il traguardo, davanti alla Marina Grande ed al suggestivo sfondo del Monte Aureo, con la Torre dello Ziro, l'ex monastero di S. Lorenzo del Piano, il rione Capo di Croce, l'ex convento e la torre di S. Francesco.
Moda Mare a Positano

A Positano a 10 KM dall'albergo La LOCANDA DEL FIORDO da cinque anni ospita l'evento "ModaMare a Positano", una sfilata di moda primavera/estate dell'anno in corso. In particolare la sfilata si svolge sulla scalinata che porta alla spiaggia e le strette vie laterali vengono trasformate in caratteristici back stage dove le modelle effettuano il cambio d'abito. Nella parte davanti alla scalinata viene allestito lo spazio riservato al pubblico e la scenografia richiama ogni anno motivi estivi. ModaMare è il luogo di incontro estivo di famosi stilisti ed uno spettacolo televisivo molto seguito, dove si resentano tutte le novità della vicina stagione estiva con particolare attenzione ai costumni e all'abbigliamento da spiaggia.
Scoperta di un'Amalfi antica .

Scoperta di un'Amalfi subaquea. A cinque Km dal Bed and breakfast La LOCANDA DEL FIORDO ad Amalfi, dopo sei secoli di silenzio sono state scoperte strutture di porti, moli, banchine, cantieri navali all’ aperto a sud del del porto di Amalfi. A partire dalla Marina Grande, s’incontra, già dai 3 metri di profondità, una vasta area circolare e piatta. L’area in questione doveva costituire nel Medioevo un cantiere all’aperto, dove si costruivano le navi mercantili e nel quale esse si tiravano anche a secco. Al confine meridionale di quest'area, sui 6 metri di profondità parallelamente alla linea di costa troviamo due linee murarie, in mezzo alle quali passa un condotto sabbioso. Da esse si dipartono due prominenze in muratura, alte dal fondo marino di circa 1,5 metri e lunghe più di 20 , che avanzano verso meridione e perpendicolarmente alla linea di costa. Una di queste, come pure la muraglia precedente, presenta una bitta in fabbrica, che serviva certamente per l’ancoraggio delle navi. Inoltre, la più orientale delle due prominenze mostra una struttura più elevata, dalla forma rettangolare. L’intero complesso sembra rappresentare il più antico attracco della città, con banchine realizzate parte sulla terraferma e parte in acqua, come sembrano, d’altronde, confermare i reperti ceramici ritrovati nelle malte ed attribuibili con ogni probabilità a prima del XII secolo.
duomo di salerno

La costruzione risale agli anni che vanno dal 1076 al 1085 ma fu ritoccata nel ‘700. Nell’interno, dove si accede attraverso la “porta dei leoni”, si possono ammirare una vasca romana proveniente da Paestum ed affreschi sullo stile bizantino. Il Museo Archeologico: Fra i vari reperti domina il corredo della tomba principesca di Rossigno di fine V inizio VI sec a.C. e che comprende 40 oggetti preziosi. Si può inoltre ammirare la testa di Apollo, un originale del sec. I a.C. Il Castello medievale di Arechi: Un costruzione bizantina del sec. VI d.C. che domina la città. La costruzione è dedicata al principe longobardo Arechi II che nel VIII sec. la rafforzo e la arricchì negli ornamenti. All’interno sono presenti ceramiche dell’VIII e del XIX sec. Acquedotto Medievale : La costruzione fu iniziata dai Longobardi e portata a termine dai Normanni Area archeologica di Fratte: Scavi preromani dove si possono ammirare i resti della necropoli sannitica della fine del IV sec. a.C. Il centro archeologico di Paestum a 48 km da Salerno: Qui si possono visitare imponenti templi dorici del VI e V sec.a. circondati da una cinta muraria di 5 km. La grotta azzurra a Palinuro.
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